Ex Manifattura Tabacchi, se la politica volta le spalle al cittadino

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Dove imperversa il caos durante i giorni di Fiera, dove il buon senso imporrebbe un alleggerimento del carico edificatorio ecco nascere altre attività commerciali che porteranno altre automobili.

Apprendiamo che il progetto di recupero dell’ex Manifattura Tabacchi andrà direttamente a Venezia per l’approvazione, in quanto la proprietà dell’area ha ottenuto la valenza turistica strategica di interesse regionale dell’area. Se da una parte, secondo quando dichiarato dall’Amministrazione comunale, questo farà risparmiare tempo, dall’altra, come hanno spiegato su questo giornale alcuni esponenti delle Circoscrizioni IV e V «i tavoli di lavoro per ascoltare le proposte dei cittadini si sono di fatto rivelati più formali che sostanziali e le istanze dei quartieri sono state ignorate».

Quando la politica anziché cercare di essere fedele alla propria peculiare missione, ovvero perseguire il pubblico interesse, si dedica e si rende disponibile a favorire (talvolta sfacciatamente) gli interessi economici privati, tradisce la propria missione e i cittadini elettori. Saltare a piè pari il parere del territorio è stoltezza, dato che ogni opera dovrebbe essere valutata e realizzata per e nell’interesse del territorio e dei propri cittadini. Con che faccia poi si potrà dichiarare quella “vicinanza al territorio” che spesso si proclama a fini elettorali?

Valenza turistica strategica? Sarebbe meglio dire ai turisti «State alla larga!», a Verona Sud di bello c’è gran poco, e l’aria è pessima. Il verde non c’è, e quello promesso all’ex scalo merci probabilmente sarà più funzionale agli interessi economici di FS che – per come stanno le cose e dopo la bocciatura della pertinente proposta di delibera del consigliere Bertucco – difficilmente rinunceranno al 50% di quell’area che, secondo l’attuale piano attuativo regionale, ad oggi spettadi diritto alle Ferrovie.

Area verde e parcheggio via Scopoli, Verona Sud

Area verde e parcheggio via Scopoli, Verona Sud

L’area dell’Ex Manifattura Tabacchi è un triangolo compreso tra viale del Lavoro, via Scopoli, viale della Fiera, molto vicina all’occhio del ciclone ovvero alla Fiera. Parlano di riqualificare per dare il verde: ma quale verde? Un praticello sopra un grande parcheggio interrato che porterà vicino alla Fiera, in un’area già al collasso, altri veicoli? Restituiranno il verde ai cittadini? Si cominci con il restituire l’unico angolino verde (6-700 mq con 6/7 alberi) presente nel quartiere Cancellata all’angolo tra via Scopoli e viale della Fiera: un’area sottratta alla collettività per farne parcheggio “Riservato dipendenti Ente Fiere” così riporta il cartello. Evidentemente i cittadini non hanno diritto al verde anche se l’anno abbondantemente pagato.

Riqualificare, dicevamo. C’era sì, a dire il vero, un’idea di realizzare una cosa bella che “ricucisse” il centro con la periferia, come aveva ben pensato un lungimirante Consiglio di amministrazione della Fondazione Cariverona, ma erano altri tempi, poi si sa, la “modernità” e certa politica hanno il loro prezzo. Così, anziché recuperare quel bellissimo esempio di archeologia industriale che è la cupola degli ex Magazzini Generali per farne una sala polivalente, galleria d’arte permanete, sala convegni, auditorium per concerti, si è pensato piuttosto che fosse più bello e prestigioso un grande self-service. E così quel territorio che tanto ha dato, come riconosceva con onestà quella relazione d’intenti di una sana Fondazione Cariverona, si è visto nuovamente e semplicemente sfruttato.

Segnaletica via Scopoli, Verona Sud

Segnaletica via Scopoli, Verona Sud

Lì dove già imperversa il caos ad ogni manifestazione fieristica, lì dove il buon senso, prima ancora che le normative, imporrebbero un alleggerimento del carico edificatorio e la realizzazione di ampia zona a verde (dato che prima o poi bisognerà pure restituire a Verona quei due milioni – proprio così, numero due milioni – di metri quadrati di superficie a verde mancanti secondo corretti standard urbanistici), proprio lì si vuole non solo portare altre attività commerciali ma anche attrarre altre auto.

E pensare che non tanti anni fa lo stesso comune di Verona, spendendo 180.000 euro dei cittadini, aveva commissionato un approfondito studio al Dipartimento di Ingegneria Ambientale dell’Università di Trento per sentirsi dire, ed anzi scrivere su un poderoso tomo di 600 pagine, che era meglio evitare di portare su Verona Sud altri attrattori di traffico! Ma certi nostri amministratori hanno pensato bene di farsene un baffo di tutte quelle dettagliate, ed evidentemente inutili “frignacce”, e di andare avanti per la propria strada costeggiata di nuovi centri commerciali, anche, perché no, di fronte alla Fiera.

E certamente devono aver giudicato frignacce quelle scritte ripetutamente, e parimenti inutilmente, dal Dipartimento di Prevenzione della nostra ULSS (il cui compito primario sarebbe quello di tutelare la salute pubblica), nelle proprie annuali Relazioni Sanitarie. Evidentemente qualcuno di questi amministratori sarà anche nato a Verona Sud, ma sicuramente non ci abita. Se per caso invece ci abita, allora evidentemente non ha abbastanza a cuore la propria salute e quella dei propri figli.

Enrico Marcolini

 

Articolo pubblicato su VeronaIn

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