Volantino dicembre 2020 🌳

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CATTOLICA CENTER: IL VERDE, IMPEGNO DI TUTTI!

Con il progetto di 7000 mq di residenziale viene messa a rischio quella che consideriamo la più importante area per riqualificare i quartieri S.Lucia-Golosine.
Un’area di 15.000 mq è di fatto un fazzoletto di terra che potremmo considerare insignificante se non fosse che è l’ultimo rimasto ancora verde. Oggi quel fazzoletto di terra acquisisce un valore inestimabile, diventa l’ago della bilancia che determinerà il valore della qualità della vita delle persone di un intero quartiere.
La situazione del verde pubblico nei nostri quartieri è drammatica, possiamo contare solo su piccole aree giochi e la pista ciclabile che ricordiamo è in concessione dalle ferrovie.
In breve analisi possiamo affermare che chi ci amministra, non ha ponderato abbastanza sul futuro delle nostre vite, non ha calcolato che siamo di fronte al cambiamento del clima, che porterà ad un innalzamento della temperatura… Lo sappiamo benissimo come si sta bene all’ombra degli alberi, la differenza la fanno loro; quartieri senza alberi saranno destinati al degrado.
C’è bisogno dell’impegno di tutti:
 restando indifferenti alle scelte sbagliate di chi decide per noi, contribuiamo noi stessi a rovinare il territorio in cui viviamo.
C’è bisogno dell’impegno di tutti per conservare tutta l’area verde.

L’IMMORALE MONETIZZAZIONE DEL VERDE A VERONA SUD

A Verona sud da qualche anno sono sorti tre enormi centri commerciali: Bricoman, Adigeo ed Esselunga Fiera. Ognuno di costoro doveva realizzare un grande parco verde per mitigare l’inquinamento da loro stessi prodotto. Lo stabilisce l’art. 24 c.2 delle comunali Norme Tecniche Operative (NTO) che detta in esclusiva i “Criteri di monetizzazione sostitutiva”. L’amministrazione Tosi (2007/2017) ha reso appetibile Verona per i centri commerciali approvando una norma comunale che consente di pagare soltanto gli alberi e non le costose terre su cui piantarli: articolo 8 c. 7 delle NTO. Detto in cifre: Bricoman doveva procurarsi un nuovo e vicino parco da 45 mila mq al costo di parecchi milioni di euro, sul quale piantare i suoi 900 alberi mancanti. Grazie alla nuova norma ha versato al Comune solo 99 mila euro per i suoi alberi. Similmente ADIGEO doveva procurarsi un nuovo e vicino parco di circa 45 mila mq al costo di parecchi milioni di euro, sul quale piantare i suoi 889 alberi mancanti. Grazie alla nuova norma ha versato al Comune soltanto 97.790 euro per tali alberi. Esselunga Fiera non ha realizzato nelle sue immediate vicinanze un parco da 58 mila mq al costo di molti milioni di euro, su cui piantare i dovuti 1.160 alberi ad alto fusto ed altrettanti arbusti. Grazie a un fuorviante accordo col Comune, ha speso al massimo 400 mila euro per piantumare con arbusti un lontano terreno comunale presso Forte Gisella a lato della strada per Mantova. Conclusione: Il Comune ha fatto pagare il multimilionario “regalo” in favore dei titolari dei centri
commerciali a noi abitanti di Verona Sud 
con la cancellazione dei tre vasti parchi a noi dovuti; i quali, se messi insieme, avrebbero formato un parco doppio rispetto a quello di S. Giacomo. Causa tale grande cancellazione del verde, è aumentato l’inquinamento atmosferico che ha reso i nostri quartieri più malsani, ha deprezzato le nostre case ed ha ulteriormente danneggiato la nostra salute. Questa monetizzazione che toglie ai cittadini per arricchire apparentemente i soli imprenditori è ancora oggi in vigore a Verona.
Per saperne di più: www.periferieumane.it

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