
Parco Santa Teresa non è un parcheggio: la collera del comitato
SCRITTO DA: CONSUELO NESPOLO
www.veronaoggi.it/verona/parco-santa-teresa-parcheggio-collera-comitato-8-marzo-2024
Il Comitato Verona Sud, fortemente impegnato nel progetto di ampliamento del Parco Santa Teresa, esprime profonda preoccupazione per il mancato rispetto degli impegni presi. Nonostante i finanziamenti assegnati e gli annunci ripetuti riguardo all’inizio dei lavori, l’area designata per il verde continua ad essere utilizzata come parcheggio durante eventi fieristici, come è accaduto recentemente con “Progetto Fuoco”.
Il comunicato stampa del Comitato.
Parco Santa Teresa – L’ampliamento che “non s’ha da fare”! Siamo sempre più amareggiati nel leggere le compassionevoli dichiarazioni ripetute dalle amministrazioni comunali succedutesi sino ad oggi, compresa l’attuale. Secondo le quali: “Verona Sud deve essere riqualificata perché non è giusto che i suoi abitanti da decenni debbano sopportare traffico, viabilità insostenibile e smog”. Ma i fatti?
Cinque anni fa, nel 2018, venne annunciato l’allargamento del Parco Santa Teresa: 17mila mq che dovevano aggiungersi ai suoi attuali 32.600 mq (erano 41.600 mq ma 9.000 sono stati eliminati per far posto alla futura filovia). I lavori di allargamento, grazie a finanziamenti già stanziati, avrebbero dovuto incominciare nell’ottobre del 2023. Il primo passo doveva essere la rimozione dell’asfalto che ricopre l’area, il cosiddetto e tanto sbandierato “de-paving.” Anzi, proprio l’ampliamento del Parco di Santa Teresa doveva essere un esempio di questo “de-paving”.
Ma dall’ottobre scorso, tutto tace. Di certo c’è che, per l’ennesima fiera, “Progetto Fuoco” dal 28 febbraio al 2 marzo 2024, l’area destinata dal 2018 a verde è stata ancora una volta usata come parcheggio. Il bello è che mentre colonne di autoveicoli invadevano l’area dove dovrebbe sorgere questo utopico parco e le strade ad esso limitrofe, il parcheggio scambiatore della Genovesa, realizzato proprio per accogliere le auto in occasione di manifestazioni fieristiche, rimaneva completamente vuoto!
Ancora una volta, l’impegno a servirsene è stato disatteso. Abbiamo ragione di temere che sarà così anche per i prossimi eventi (Model Expo Italy ed Elettro Expo, 9 – 10 marzo, Sportexpo, 15 – 17 marzo) e figuriamoci se non sarà così per il prossimo Vinitaly. L’allargamento del parco verrà così, ancora una volta, rimandato al prossimo autunno, ma siccome allora ci sarà Fiera Cavalli, è molto probabile che non se ne farà nulla, perché sarà ancora una volta prioritario favorire il parcheggio ai visitatori della fiera.
Tutto ciò conferma che a Verona Sud comanda sempre e solo Veronafiere S.p.a: comandava negli anni in cui le Giunte avevano lo stesso colore politico del Consiglio di amministrazione fieristico, comanda ancor oggi nonostante sia cambiato il colore politico della nuova Giunta e nonostante il Comune di Verona possegga il 39,4% delle sue quote.
Su un giornale locale del 24 dicembre scorso i suoi rappresentanti legali dichiaravano: “Veronafiere è particolarmente attenta nell’adottare pratiche che favoriscano la tutela dell’ambiente”. Chissà a quale ambiente e a quale città si riferivano !? La triste realtà è che tutta Verona Sud dipende dai capricci, dai profitti (e dalle perdite, visto che Veronafiere S.p.a., nel 2022 ha registrato perdite per oltre 6 milioni) di questi signori che sfruttano il territorio senza alcuna considerazione per le migliaia di persone che ci vivono. E il Comune sta sempre dalla loro parte.
Comitato di Verona Sud









